venerdì 11 luglio 2014

Mario Oppo - Il ricordo di un'amica

Alcuni giorni fa, la signora Paola Dedola ci ha inviato una mail nella quale ricordava l'amico Mario Oppo, scomparso il 06 luglio del 2011.
 
Mario Oppo
Il padre della signora Dedola, il signor Antonio, ha partecipato con Mario a  numerose sfilate e processioni a cavallo; l'ultima volta è stata il 18 giugno 2011, ad Alghero in onore di San Giovanni.
 
Con piacere ricordiamo Mario - con il quale abbiamo condiviso la partecipazione a numerose edizioni della Cavalcata Sarda (Sassari)  e ad altre manifestazioni - e pubblichiamo due foto che gentilmente la signora Dedola ci ha inviato.
 
Mario Oppo e Antonio Dedola
 

lunedì 23 giugno 2014

Le erbe magiche di san Giovanni


Giovanni Battista, colui che battezzò Gesù Cristo e che ne fu il precursore predicando anticipatamente – per la religione cristiana – la venuta del figlio di Dio, è un personaggio biblico di notevole importanza; per questo nel calendario liturgico la sua festività non ricade in una data qualsiasi ma nella data particolare, quasi magica, del solstizio estivo, quando il sole offre alla terra il massimo delle ore di illuminazione e anche la luna, secondo le credenze popolari, elargisce influssi benefici.
Così per tanto tempo, e in parte ancora oggi, antiche tradizioni sono sopravvissute al fianco di solenni celebrazioni in onore del Santo; si andava alla processione dopo aver assolto pratiche pagane che niente avevano a che fare con il cristianesimo: dopo aver osservato fiori e insetti per trarne auspici per futuri matrimoni; dopo aver saltato il fuoco per sancire forti rapporti di amicizia o per assicurarsi in qualche modo una forma di protezione; dopo aver compiuto diversi altri rituali con l'acqua, che si ritrova anche nella liturgia del battesimo cristiano, sacramento che lega Cristo e il Battista. Nella cultura popolare il comparatico che si crea tra i genitori e i padrini di battesimo è proprio definito San Giovanni... Compares de Santu Juanni, compari di San Giovanni... ddu est su Santu Juanni, c'è il San Giovanni.... ed è considerato molto grave rovinare questo rapporto, segare su Santu Juanni, rompere il San Giovanni.

Molte erbe venivano raccolte in questa data perché si riteneva avessero poteri particolari:

- su tramatzu, il tamericio comune, per allontanare su pregu puddinu, parassiti delle galline;

- s'erba de su lazare, la piantaggine lanciuola, per allontanare le formiche;

- sa castigaia, il fiordaliso stellato o centaurea calcitrapa, per allontanare le mosche soprattutto quelle verdi;

- s'abuleu, la menta puleggio, per allontanare le pulci.

Così come l'ho ricevuta due anni fa tramite e-mail, riporto un'informazione a proposito di una tradizione legata alla notte di San Giovanni.

..mamma mia ca tenit 86 annus acostumat ancora a fai s'àcua de is froris (aici dda tzerriaus), est a nai ca su mericeddu de su 23 ponit in unu istrexu de àcua is froris o follas chi portant fragu bellu de logu de domu (e non de sartu), po nai: pètalus de arrosa, follas de marialuisa, ammenta de seguru, mentras immui non mi benit a conca chi nci ponit finas laberi (lauru beru) e tzìpiri.
Pentza ca candu fiaus piticus e in domu non teneaus marialuisa si mandàt a che una tzia po si ndi fai giai, duncas creu chi cussas follas non depiant ammancai!
S'istrexu abarrat totu sa noti a foras, in pratza de domu (e non po nai in bànniu o in coxina o in àteru logu ammantau) e s'incras a mangianu (po S.Juanni) a si isciacuai sa faci cun cussa àcua (profumada e frisca frisca!), pòngiu a craru ca sa cosa fiat (e est immui etotu) po totus mannus e piticus mancai chi po is pipius fiat giai de òbrigu. 

[ mia madre, ha 86 anni, ha ancora l'abitudine di fare l'acqua dei fiori (così la chiamiamo). Il pomeriggio del 23 mette in un recipiente con acqua i fiori e le foglie di giardino (non devono essere di campagna) che abbiano un buon profumo... come petali di rosa, foglie di marialuisa, la menta di sicuro, mentre non ricordo se ci mette anche foglie di alloro e rosmarino; pensa che quando eravamo piccoli e in casa non avevamo la marialuisa, ci mandava da una zia per farcene dare, quindi penso che quelle foglie non potessero mancare!
Il recipiente resta tutta la notte all'aperto, davanti alla casa (non, per dire in bagno o in cucina o altro ambiente coperto) e l'indomani mattina (per San Giovanni) ci si sciacqua il viso con quell'acqua (profumata e fresca!); metto in evidenza che questo era (ed è ancora ora) per tutti, grandi e piccoli, anche se per i piccoli era d'obbligo.

venerdì 13 giugno 2014

DISCHENTE....pro imparare a iscrìere su sardu



A chie cheret imparare a iscriere su sardu, sinnalamus su situ DISCHENTE de s'Ufìtziu de sa limba e de sa cultura sarda de sa Provìntzia de Aristanis.
Chie est interessadu podet lèzere novas in sardu e fàghere cursos, de livellu diferente; de importu mannu su cursu e-learning chi sos interessados podent fàghere de badas (sentza pagare) cun su computer e sa connessione internet, in s'ora e in logu chi preferint.


venerdì 25 aprile 2014

Sant'Efisio ...a Ghilarza

 
 
 
 
A Ghilarza, nella chiesa dedicata a san Palmerio si trova una statua di sant'Efisio, per quale in passato veniva celebrata la novena. 
 

lunedì 14 aprile 2014

IMPARIAMO IL BALLO SARDO – Concluso il corso 2014

Alcune settimane fa si è concluso il corso di balli tradizionali ghilarzesi Impariamo il ballo sardo, rivolto agli adolescenti, ai giovani e agli adulti. Guidati dai componenti del Gruppo, gli iscritti hanno partecipato con assiduità agli incontri bisettimanali. Per oltre due mesi, gli allievi si sono impegnati per imparare o perfezionare le tre danze tradizionali del paese: passu, bìchiri e dantza.

Negli stessi giorni si è tenuto anche un corso per i bambini dai 6 agli 11 anni, che continua regolarmente due giorni alla settimana.

giovedì 3 aprile 2014

Fèminas: Boxis Noas e Costumadas

 
 
 
 
 
 
Un viaggio nella musica delle donne in Sardegna tra tradizione e innovazione, Fèminas: Boxis Noas e Costumadas è l'appuntamento in programma a Muravera, sabato 5 aprile, alle 17.30, nell'Auditorium Oratorio Madre Teresa di Calcutta. L'iniziativa, a cura dell'Associazione Culturale Lundras e del Gruppo Vocale Cantidos, sarà articolata in tre diversi momenti che riempiranno l'intera serata: una conferenza, un concerto e la visita alle Cortes per la degustazione di prodotti del Sarrabus e l'ascolto di musica tradizionale, tutta al femminile.

Dopo i saluti del Sindaco di Muravera, Marco Fanni, e di Noemi Manca, Assessore alla cultura del Comune, coordinati da Ottavio Nieddu, alla conferenza interverrano

Lugi Pancrazio Delogu – Musicologo
Vox Feminae … Letalis est hic morbus
Considerazioni sulla musica e sulle donne nel medioevo

Marinella Marras – Antropologa
Il canto delle donne, il canto della vita

Roberto Milleddu – Etnomusicologo
Aspetti del canto femminile religioso in Sardegna

Luigi Oliva – Direttore di Coro
Coralità femminile in Sardegna

Al concerto parteciperanno
Rosarianti di Dolianova, che proporranno il canto del Rosario tradizionale dolianese
Marinella e Susi Marras,del Gruppo Onnigaza di Ghilarza, con anninnias e duru duru
Gruppo Vocale Cantigos, con l'esecuzione di brani tradizionali rielaborati
Elena Ledda e Simonetta Soro che canteranno diversi brani della tradizione sarda.

Con le loro proposte musicali animeranno le Cortes
Federica Leddalauneddas
Stefania Manca – organetto e fisarmonica
Alice Pira – organetto
Su cuntzertu antigu: Myriam Costeri – organetto e pipiolu
                                 Kathrin Mura – triangolo
                                 Lubna Loubani e Silvia Maxiatumbarinu.

sabato 22 febbraio 2014

Tutto pronto per Su carruzu a s'antiga

foto G. Ledda
Domani a Ghilarza, con l'organizzazione della Pro Loco,  prendono il via i festeggiamenti di Carnevale. Si inizia con il Carnevale tradizionale, a partire dalle 15 - l'appuntamento è in piazza della Società Operaia - per tutta la serata nelle piazzette del centro storico ci saranno i balli tradizionali con la musica dell'organettista Carlo Boeddu. Ai balli parteciperanno coppie in costume sardo, le maschere tradizionali del paese e quanti  - in costume o no - avranno il piacere di prendervi parte. Il gruppo Onnigaza parteciperà con sas màscheras a lentzolu e sos burrones.
 
foto G. Ledda