giovedì 3 marzo 2011

ONNIGAZA 1976-2011: trentacinque anni di folklore, tradizioni, musica, popoli e culture, amicizia…

 
Nessuna delle persone coinvolte in quella attività insolita – per quello poteva essere considerato un oratorio – immaginava che sarebbe nata una associazione culturale oggi conosciuta in tutta la Sardegna ma anche fuori. Il Gruppo Onnigaza di Ghilarza (OR) nasce così – quasi per caso – grazie all'idea di una suora, suor Francesca, e alla passione e competenza per i balli tradizionali locali di una mamma, Lina Marras. L'esperienza non doveva andare oltre due-tre mesi, si trattava di insegnare il “ballo sardo” a un gruppo di adolescenti per proporre una festa della mamma (poi diventata dei genitori) diversa, una novità per le famiglie ghilarzesi, dal momento che in paese non c'era un gruppo folkloristico. Il sodalizio, ininterrottamente dal 3 marzo 1976, è cresciuto attraverso numerose e differenti esperienze e dopo 35 anni prosegue l'impegno nel campo delle tradizioni popolari.
Nei primi 10 anni il Gruppo ha dedicato le proprie energie alle ricerche sulle tradizioni del paese; in alcuni casi in collaborazione con ricercatori e appassionati esterni all'Associazione, sono state ricostruite diverse fogge di abbigliamento, le antiche maschere del Carnevale; è stato introdotto nel repertorio delle esibizioni il suono di diversi strumenti tradizionali, alcuni da tempo scomparsi dalle feste del paese; sono state allestite mostre etnografiche sugli aspetti peculiari della comunità ghilarzese.
Con il passare del tempo è stato sempre più forte il desiderio di confrontarsi con altre culture, conoscere tradizioni di altri popoli, incontrare altre realtà. Spinti da queste motivazioni, nel 1986 in occasione del decennale della costituzione, nascono – come corollario di una mostra sugli strumenti tradizionali dei diversi continenti – gli INCONTRI DI MUSICA POPOLARE, giunti lo scorso anno alla XXV edizione. Ogni anno, nel mese di dicembre, attraverso appuntamenti di tipologia varia (convegni, conferenze concerto, proiezione di film o documentari, presentazione di libri, esiti di ricerche, percorsi itineranti, …) vengono trattati uno o più aspetti della musica di tradizione orale delle diverse regioni del mondo, con particolare attenzione per quella sarda. Numerosi etnomusicologi, esperti, suonatori, cantori, danzatori e costruttori di strumenti musicali, registi hanno portato a Ghilarza musiche, balli e canti dei diversi paesi della Sardegna ma anche della Sicilia, Umbria, Abruzzo, Molise e del Senegal, della Provenza, dell'India e da altre aree geografiche. Ma il piacere di incontrare altri popoli non ha mai interrotto l'attenzione verso le tradizioni del proprio paese e per questo motivo, nel 2004, il Gruppo Onnigaza ha ricevuto il Premio Maria Carta per “l’intensa attività di ricerca e recupero delle tradizioni popolari intrapresa da tanti anni“.
Il risultato di molte ricerche viene divulgato in occasione delle manifestazioni folkloristiche e culturali e attraverso l'esibizione delle diverse sezioni del Gruppo: abiti originali e riproduzioni; strumenti e musiche; balli e coreografie; canti maschili, femminili o a voci miste (come il tradizionale Rosario cantato con l'alternanza delle voci degli uomini e delle donne) vengono presentati – e quando è possibile spiegati – al pubblico interessato e incuriosito per la particolarità delle proposte.
Tra i riconoscimenti legati all'attività del Gruppo va ricordato che, nel 2009 a Troina (Sicilia), il presidente Peppino Marras, insieme alla moglie Lina (entrambi sin dall'inizio tra i responsabili dell'Associazione), ha ritirato il Premio Padre del folklore assegnato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (F.I.T.P.), alla quale il sodalizio è affiliato.

1976

1980


1996

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